IL DIRITTO DI AVERE LE FERIE DALLA “GENITORIALITA'”

Ed anche quest’anno ci siamo goduti un mese di vacanza nella nostra casetta al mare. Beh, goduti é un eufemismo. Diciamo piuttosto che i bambini hanno fatto un mese di vacanza perché io, da 5 anni, le ferie non so nemmeno cosa siano. Quando arriviamo là l’eccitazione dei miei figli raggiunge livelli inimmaginabili. Hanno un intero parco a loro completa disposizione ed una comitiva di circa 15 nani dai 2 ai 12 anni che li attende.

Praticamente..il delirio più totale. Quando si arriva lí le loro orecchie all’improvviso smettono di ascoltare, le bocche smettono di mangiare e gli occhi smettono di dormire, le minacce non servono più a nulla ed ogni nostra richiesta necessità di almeno mezz’ora di convincimento prima a di essere esaudita. Ormai, avevo imparato che mezz’ora prima della doccia o della cena o della ninna già iniziavo a chiamarli. Chiaramente invano.

É stato l’anno dei grandi passi avanti. E non solo perché quei due volevano essere autonomi come diciottenni al loro primo viaggio con gli amici dopo la maturità (comeeeee ????? I ragazzini di oggi fanno il primo viaggio in campeggio con gli amici a 15 anniiiiiii?  Posso anche morire di crepacuore. Si scansi da me il giorno del loro quindicesimo compleanno, allora….)…ma perché Alessandro ha tolto i braccioli ed ha passato tutta l’estate a perfezionare i suoi tuffi a cufaniello che man mano sono diventati eleganti e acrobatici tuffi di testa dal trampolino, e Federico ha tolto il pannolino in modo esemplare ed ha sciolto la “lingua pigra” basando il suo vocabolario su termini come “pitello, culo,  zizza e tuffo a bombaaaaaa ” diventati il suo grido di battaglia. É iniziata l’esasperante era del “pecché ” ed ha imparato ad andare in bici. Ha fatto tuffi a bomba dappertutto…dal bordo della piscina, dal trampolino, dal materassino, dal letto, dai mobili, dal tavolo, dal seggiolone, dal divano, dalle scale, dai marciapiedi, da qualsiasi muretto incontrato lungo il cammino, dallo scivolo alto circa 1,2 m. É stato l’anno delle cadute, sbucciature,  capocciate,  lividi, tagli. Ho consumato circa due pacchi di cerotti, ma fortunatamente sono sani e salvi…solo trofei di guerra da maschi.

É stata un’estate magica. I primi 10 giorni c’erano anche mia mamma, il marito, mio fratello, la moglie, i suoceri ed i miei meravigliosi nipotini. Beh, certo, si sa che in 12 nella stessa casa lo sclero é immediato ed alquanto istintivo, ma siamo stati bravissimi. Il più cucciolo dei cuccioli era talmente cucciolo che ha trascorso il 90% della vacanza a dormire…lei, invece, la principessa di casa é arrivata al mare direttamente dalla lontana padania con un livello di educazione pari a 10 e lode….diciamo che, contaminata dai cugini terribili, ha perso un punto al giorno, quindi quando sono ripartiti avevano abbandonato per sempre la loro principessa perfetta e si sono trascinati dietro una meravigliosa terroncella, perfettamente scugnizza e deliziosamente monella.

Quest’é!

Per dare un’idea più precisa del clima vacanziero, vi elencheró alcuni episodi accaduti:

1 – C’è stato un incendio doloso nel deposito del supermercato sotto casa mia. Cose del tipo che alle 4 del mattino, dopo che mi sono accorta  che la casa era piena di fumo, sono prima morta perché pensavo che stesse andando a fuoco la villetta e che fossimo rimasti intrappolati in mansarda, poi ho chiamato i vigili del fuoco.

2 – Alessandro in una delle sue prime prove senza pinne, é stato investito in piscina da un bimbo col salvagente che lo bloccava sul fondo impedendogli di risalire a galla. SALVATO DOPO TRE SECONDI DAL PADRE

3 – La ragazza del palazzo di fronte ha deciso bene di lanciarsi dal 4 piano sotto lo sguardo impaurito e sconvolto di circa 30 persone, tra adulti e bambini, che facevano il bagno in piscina. Fortunatamente noi eravamo ancora in casa. La cosa mi ha turbato per giorni. La ragazza, di soli 23 anni, é viva, ma si é frantumata il bacino, la milza e non so di preciso cos’altro. Sono stata ossessionata per giorni dalla angoscia per lei, dalla consapevolezza che solo la disperazione ti porta a fare un gesto cosí estremo.

4 – Federico in uno dei suoi tuffi di panza dal bordo piscina ha perso entrambi i braccioli. Praticamente ho visto i braccioli risalire a galla e il nano sempre più giú.  SALVATO DOPO TRE SECONDI DA ME.

5 – Il neonato della mia amica si é affogato con il rigurgito ed é diventato cianotico. Per fortuna il cucciolo si é ripreso, ma la mamma, con un post partum non troppo equilibrato, ha avuto una violenta crisi di nervi.

Insomma..vacanze? Non direi. Diciamo che é stato un mese intenso, in cui i miei figli sono cresciuti tanto e si sono divertiti come matti. Hanno assaporato un altro po’ di libertà ed autonomia, hanno sperimentato nuove cose e nuove persone, hanno imparato a confrontarsi con bambini più grandi e più piccoli di loro, hanno litigato 24h al giorno perché ognuno sosteneva che ogni cosa fosse “MIA…NO MIA…NO MIAAA…NOOOO É MIAAAAAAAAAAA”, si sono presi a schiaffi, a calci, a spinte, a pizzichi…persino a capate, ma tutto ok. Dopo un attimo tra di loro tutto funzionava alla grande, mentre  nel mio stomaco le ulcere se la ridevano di gusto.

Ecco, abbiamo fatto fare un mese di vacanza ai bambini, adesso peró io ed il mio Lui avremmo realmente bisogno di due giorni di ferie dalla genitorialitá,  cioé due giorni tutti per noi, senza pianti, strilli, reclami, lagne, mazzate, giochi che volano, due giorni di silenzio e relax, fatti di carezze, sussurri, intimitá, passione, ma lui é tornato immediatamente a lavoro ed io sono alle prese con uno dei gatti che non sta troppo bene, in attesa di ricominciare a lavorare….e soprattutto non sapremmo a chi affidare i nani.

In attesa di tempi “migliori”, mi accontento del fatto che il 1 settembre l’asilo é stato riaperto, nella speranza che i cari nonni leggano il mio post e avanzino proposte indecenti per il prossimo week end.